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Hollywood bocciata in fisica: i film di fantascienza

Ultimo appuntamento della serie dedicata agli errori di fisica nei film, questa volta ci concentriamo sui film di fantascienza.

Questo genere di film è costellato di errori di ogni tipo, vediamo assieme quelli più importanti e più comuni.

I laser

I laser nei film di fantascienza si comportano in modo completamente diverso da come sono nella realtà.

Nel mondo reale i laser:

  • non si vedono di lato
  • viaggiano troppo velocemente poter vedere il loro spostamento
  • non emettono alcun suono

Primo punto: noi vediamo la luce che entra nel nostro occhio, non quella che passa davanti al nostro occhio senza entrare all'interno.

Pensate ai puntatori laser che si usano nelle presentazioni, quello che vediamo è solamente il puntino colorato sullo schermo, non vediamo il fascio di luce. Per vedere il raggio di luce è necessario che ci sia qualcosa in sospeso nell'aria che rifletta parte della luce facendola arrivare ai nostri occhi.

Questo è il motivo per cui negli spettacoli con i laser si usano sempre spruzzi d'acqua o fumo che possano diffondere e quindi rendere visibile il raggio luminoso. Nello spazio non c'è niente che possa diffondere la luce per cui sarebbe impossibile vedere un laser passarci davanti.

Secondo punto: non possiamo vedere un laser che si sposta come succede nei film perché la luce viaggia a una velocità assurdamente grande.

Il nostro occhio può percepire immagini diverse che sono separate da un intervallo minimo di 1/60 di secondo (nella migliore delle ipotesi). In questa frazione di secondo la luce percorre circa 5000 km, diciamo dall'Italia all'Africa centrale. Risulta impossibile quindi percepire un suo spostamento su brevi distanze come avviene nei film.

Ultimo punto: il tipico suono di un laser nei film è quello che si può sentire nel seguente video.

Peccato che il laser, essendo una radiazione elettromagnetica, non emetta alcun suono né quando viene acceso, né mentre si propaga.

I suoni nello spazio

Su questo argomento cadono quasi tutti i film di fantascienza mostrandoci scene di questo tipo.


Ok, capisco... vedere queste scene nel silenzio assoluto le renderebbe molto meno coinvolgenti di quello che sono.

Però dobbiamo essere chiari: nello spazio non può esistere il suono.

Un suono è prodotto da un corpo che vibra (ad esempio una corda o una membrana di un amplificatore) che trasmette questa oscillazione all'aria, che a sua volta la trasmette al nostro timpano, che vibrando genera la sensazione uditiva. Ma nel vuoto dello spazio una corda non potrebbe far vibrare nulla attorno a se e di conseguenza nessun segnale potrebbe arriverebbe al nostro orecchio.

La legge d'inerzia

È ormai da qualche secolo che abbiamo capito che i corpi tendono a mantenere il loro stato di moto (o quiete) e chiamiamo questa proprietà inerzia. Se i corpi sulla terra tendono a fermarsi è perché sono sempre presenti delle forze di attrito che li rallentano, se si tolgono queste forze i corpi continuano a viaggiare per sempre.

Questo concetto non è molto chiaro agli sceneggiatori dei film di fantascienza.

Molto spesso nei film vengono tenuti accesi i motori delle navicelle spaziali durante tutto un viaggio o in generale per mantenere una certa velocità (inutile). Poi quando il viaggio è finito il motore viene spento e l'astronave si ferma. Questo comportamento è tipico delle automobili, dei treni, degli aerei, ma non alle astronavi. Un'astronave in movimento nello spazio non ha bisogno di alcun motore per continuare a viaggiare, anzi si dovranno usare dei motori per fermarsi!

Per non parlare delle spettacolari manovre che eseguono le navicelle spaziali da combattimento, tipo i TIE fighter e gli X-wing di guerre stellari. Quegli improvvisi spostamenti sono simili a quelli che potrebbe fare un aereo da combattimento che vola nell'atmosfera.

Ma l'aereo sfrutta, attraverso gli alettoni, la presenza dell'aria per poter generare delle forze che gli facciano cambiare direzione rapidamente.

Nello spazio sarebbe difficilissimo ottenere movimenti simili, ci vorrebbero dei razzi molti potenti posizionati in tutte le direzioni possibili attorno all'astronave.

Il premio Oscar per l'anti-fisica

Siamo arrivati alla fine della serie di articoli dedicata agli errori della fisica dei film.

Per finire con un pizzico di humor ecco a voi il podio del premio Oscar per gli errori più clamorosi di sempre.

Al terzo posto abbiamo la coppia Keanu Reeves e Sandra Bullock per la scena del salto del cavalcavia nel film Speed (1994).

Un terrorista ha messo una bomba su un autobus che esploderà se la velocità scenderà sotto le 50 miglia orarie, per questo motivo l'autobus non può rallentare.

A un certo punto, per errore, i protagonisti imboccano un tratto ancora non finito di una superstrada e si compie un miracolo.


In alcune inquadrature si vede chiaramente che le due parti della strada sono alla stessa altezza e che non c'è nulla che possa fare da trampolino per l'autobus.

Nella realtà la parte anteriore dell'autobus, invece che impennare, avrebbe cominciato a cadere non appena avesse superato il ciglio della strada e l'autobus non avrebbe avuto alcuna speranza.

Al secondo posto abbiamo Harrison Ford per la scena del frigo antiatomico nel film Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo.

Già il titolo del film lasciava intuire un calo di qualità rispetto al glorioso episodio dedicato al Sacro Graal, ma con questa scena il film passa dal genere avventura al genere fantastico-supereroi.

Il buon Indiana viene abbandonato da dei militari sovietici in un sito dove sta per avvenire un test atomico. Come se la caverà?


Diciamo che il dottor Jones sarebbe dovuto morire per un sacco di buoni motivi: l'improvvisa accelerazione del frigo, le alte temperature, le radiazioni (nonostante il frigo sia rivestito in piombo), la mancanza di ossigeno, l'impatto col terreno dopo un volo lunghissimo (essere dentro al frigo non offre alcun vantaggio!).

E al primo posto...

Dopo una lunga carriera di onorato servizio durante la quale ha violato tutte le leggi della fisica nei modi più creativi, abbiamo...

Willy il Coyote! (nome originale Wile E. Coyote).

Ecco un paio di filmati particolarmente interessanti.


Mi piace pensare che nel mondo reale, se le leggi della fisica non avessero tramato contro di lui, quel geniaccio di Willy avrebbe catturato Beep Beep dopo pochi tentativi!

Termina qui la serie di articoli dedicati alla fisica dei film, se vi sono piaciuti potete seguirmi anche sul mio blog personale degiuli.com.

Se avete perso i precedenti articoli ecco i link:

Hollywood bocciata in fisica: le decelerazioni mortali

Hollywood bocciata in fisica: i Simpson e la forza di Coriolis

Hollywood bocciata in fisica: Matrix e il moto perpetuo

CC BY-NC-SA 4.0
This work is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial-ShareAlike 4.0 International License.

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